L’importanza dell’autostima dei bambini

L'importanza dell'autostima nei bambini
La fase dell’infanzia è molto importante ed è essenziale per lo sviluppo e la maturazione dell’individuo adulto. Ci sono frasi o piccole azioni, anche sguardi, che possono sembrare insignificanti e banali, ma che invece possono assumere una rilevanza sostanziale. Ci sono frasi che i genitori pronunciano anche giornalmente, che possono influenzare in maniera involontaria il bambino e possono reprimere la loro natura o influenzarli durante la loro vita di adulti. Le parole possono esercitare un potere emotivo fortissimo e possono far attribuire ai bambini etichette che non corrispondono a verità e che potrebbero influenzarlo per tutto il resto della sua vita.

Frasi da non pronunciare

Le frasi incriminate, che potrebbero essere pronunciate anche senza riflettere dai genitori potrebbero essere: “ma sei scemo?!”; “se non stai buono, arriva il lupo/l’uomo nero”; “non fare il piagnucolone, i bambini forti non piangono”. Si, se ci sforzassimo tutti potremmo trovare qualche frase umiliante pronunciata dai nostri genitori e potremmo pensare che non siamo stati affatto influenzati, dato che continuiamo a condurre una vita normale. Ma forse la nostra autostima sarebbe stata migliore e forse in alcune circostanze avremmo agito diversamente, cambiando la direzione della nostra vita. Altre frasi che potrebbero influenzare negativamente il bambino, potrebbero essere:

  • Non vedi tuo fratello come mangia composto” o “non vedi tua sorella com’è ordinata” o “fai come tuo fratello, non vedi com’è studioso”. L’effetto di queste frasi potrebbero essere devastanti, poiché il bambino potrebbe pensare che il fratellino o la sorellina siano migliori di lui e che siano anche più apprezzati di lui da mamma e papà. Potrebbe sentirsi inferiore ed umiliato. I paragoni sono assolutamente da evitare. Bisognerebbe invece aiutarli a scoprire le loro inclinazioni ed i loro talenti.
  • Non ti meriti nulla”. Anche in questo caso, si tratta di una brutta frase da non dire assolutamente al bambino, poiché potrebbe generare pessimismo e sconforto e causare problemi di autostima giganteschi.
  • Anche “Cosa credi di fare?” potrebbe far crescere nel bambino una sensazione di disfattismo e potrebbe impedirgli di valutare e credere nelle sue potenzialità. Potrebbe perdere la fiducia in se stesso e non riuscire a fare ciò che ritiene giusto per sé stesso, pensando di essere sbagliato.
  • Sei proprio una peste o sei un disastro!” In questo caso, il bambino potrebbe pensare di essere inadeguato, non considerato e potrebbe vagliare l’eventualità di fare chiasso, come un modo per farsi considerare da mamma e papà.
  • È timido, non riesce ad aprirsi e socializzare con gli altri” o “sta sempre da solo”. Sentendo pronunciare una delle due frasi il bambino potrebbe pensare di avere dei problemi, che non riesce a stare con gli altri perché non è normale.

Come comportarsi

Utilizzare un tono di voce diverso può rendere la comunicazione più amorevole e questo può fare la differenza. Prima di dire qualcosa, bisogna sempre soppesare le parole, che sui bambini possono avere effetti dirompenti. Quindi è opportuno per un genitore, fermarsi un attimo a riflettere prima di rimproverare il bambino utilizzando una di queste frasi o qualcosa di simile, poiché potrebbe plasmare la personalità del proprio figlio in maniera aggressiva o insensibile.

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